Progettare opportunità: intervista a Cecilia Elia
Dietro ogni nuova attività, ogni laboratorio, ogni spazio che prende forma, c’è un lavoro meno visibile ma fondamentale: quello della progettazione.

Ne abbiamo parlato con Cecilia Elia, che in Paradigma si occupa proprio di trasformare idee e bisogni in progetti concreti.
Ciao Cecilia, qual è il tuo ruolo all’interno della Cooperativa Paradigma?
”Mi occupo della progettazione. Sono entrata in Paradigma con l’obiettivo di seguire progressivamente sempre più progetti: dall’analisi dei bandi alla costruzione delle partnership, fino alla scrittura vera e propria e alla ricerca dei finanziamenti.
In pratica intercetto opportunità – bandi di enti locali, fondazioni, finanziamenti pubblici o privati – e, insieme alle equipe dei servizi di Paradigma, proviamo a trasformarle in proposte solide per il territorio. È un lavoro che richiede capacità di leggere i bisogni, cogliere le potenzialità e costruire connessioni: perchè nessun progetto nasce da solo, ma prende forma grazie alla collaborazione e alla rete tra persone e organizzazioni.”
Qual è il percorso che ti ha portata fin qui?
”Sono un assistente sociale, anche se per molti anni ho lavorato come educatrice, soprattutto con minori. Poi un’esperienza di volontariato in Brasile mi ha avvicinata al mondo della cooperazione internazionale e mi ha spinta a specializzarmi nella progettazione.
Dopo un corso di alta formazione ho lavorato su progetti tra Italia e diversi Paesi – in particolare America Latina, ma anche Marocco, Pakistan e Tunisia.
Oggi porto questa esperienza dentro Paradigma, mettendola al servizio dei progetti sul territorio. In fondo il metodo è lo stesso: leggere i bisogni, costruire alleanze, immaginare soluzioni sostenibili.”
Hai voglia di raccontarci uno dei progetti recentemente conclusi?
”Stiamo chiudendo un progetto finanziato dalla Regione Piemonte, realizzato in partenariato con altre cooperative del territorio, rivolto principalmente ai residenti delle case popolari di via Taggia a Torino, ma con attività aperte a tutta la comunità.
Come Paradigma ci siamo occupati dell’area cibo e sport. Abbiamo attivato corsi di ginnastica dolce, autodifesa femminile, laboratori di cucina settimanali e del sabato, rivolti a minori, a persone con disabilità e a persone del territorio.
È stato un progetto molto concreto, che ha lavorato su benessere, inclusione e socialità, partendo da elementi quotidiani ma potenti come il movimento e il cucinare insieme.”
Uno dei progetti centrali, in questo momento, è legato a Chinino Food. Di cosa si tratta?
”Si tratta di Chinino Pizza & Food, un progetto sostenuto dalla Città di Torino e dalla Compagnia di San Paolo nell’ambito PNRR, che durerà fino a ottobre 2027.
Ha due anime. La prima riguarda il rafforzamento dell’attività ristorativa di Chinino Food: stiamo investendo anche sul settore pizzeria, con l’acquisto di un nuovo forno, per ampliare e qualificare ulteriormente l’offerta commerciale e renderla ancora più attrattiva.
La seconda riguarda invece l’inserimento lavorativo di giovani con disabilità. Ogni anno coinvolgiamo quattro persone che vogliono lavorare nella ristorazione, le quali seguono un corso da aiuto cuoco, una formazione in caffetteria a Chinino Food e svolgono un tirocinio di due mesi.
Accanto a questo ci sono attività legate al tema dell’alimentazione sostenibile e lotta allo spreco alimentare: laboratori di cucina, esperienza di agricoltura urbana e momenti di volontariato nella raccolta alimentare.”
Ci sono novità in arrivo?
”Sì, stiamo lavorando per attivare la pizzeria del lunedì sera.
L’idea è coinvolgere anche alcune persone con disabilità che frequentano i centri diurni. Al momento stanno seguendo un percorso teatrale e svolgeranno anche una formazione sulla caffetteria e sull’igiene nella ristorazione, per poi essere inseriti nel servizio del lunedì.
È un passaggio importante poichè non si tratta solo di formazione, ma è partecipazione attiva in un contesto reale, aperto alla comunità.”
Parliamo invece di Corso Sicilia a Torino: cosa sta prendendo forma lì?
”Quello di Corso Sicilia è uno spazio che gestiamo insieme alla Cooperativa Esserci. I lavori di ristrutturazione si concluderanno in primavera e diventerà un luogo con diverse funzioni.
Il primo piano sarà destinato a delle palestre per l’autonomia abitativa rivolte a persone con disabilità: ci sono un bilocale, due monolocali e camere con spazi condivisi, pensati per accompagnare gradualmente verso una maggiore indipendenza.
Ma non ci fermiamo lì. Stiamo presentando progetti legati alla mobilità circolare inclusiva: l’idea è acquistare biciclette adattate e tricicli, organizzare corsi per imparare ad andare in bicicletta – per minori e adulti con disabilità – e proporre uscite sul territorio.
Vorremmo anche avviare una ciclofficina, lavorando sul recupero e la manutenzione delle biciclette in un’ottica di economia circolare. All’esterno stiamo immaginando un orto di comunità, uno spazio condiviso di cura e relazione.
E poi c’è un altro filone che ci sta molto a cuore: la comunicazione. Vorremmo attivare laboratori di podcast e, se possibile, una web radio, utilizzando anche strumenti artistici e digitali per dare alle persone con disabilità la possibilità di raccontare esperienze, emozioni, punti di vista.
Perchè l’autonomia passa anche dalla possibilità di esprimersi.”
Su cosa state lavorando ora, in prospettiva?
”La Cooperativa Paradigma ha recentemente acquistato un appartamento a Grugliasco che, in questa fase, sarà dedicato al Progetto Il Trampolino, con l’obiettivo di promuovere percorsi di autonomia abitativa per persone con disabilità. Il progetto è già avviato e proseguirà fino a novembre 2026: ne racconteremo presto sviluppi e prospettive.
Parallelamente, stiamo monitorando nuove opportunità di finanziamento dedicate ai progetti di vita delle persone con disabilità, valutando la possibilità di attivare ulteriori proposte sul territorio.
La progettazione è un processo continuo: non tutto diventa realtà, ma ogni proposta è un passo per costruire nuove opportunità.”
Per concludere: cosa significa, per te, progettare in Paradigma?
”Significa trasformare bisogni concreti in opportunità altrettanto concrete.
Significa lavorare in squadra, costruire alleanze, immaginare prima che accada.
E soprattutto significa creare condizioni perchè le persone possano sperimentarsi, crescere, trovare il proprio spazio nella comunità. È un lavoro spesso ”dietro le quinte”, ma è ciò che permette a molte cose di esistere.”




