Centri estivi, soggiorni al mare e in montagna, prime esperienze di lavoro, giornate nei parchi divertimento, sport, gite e momenti di vita quotidiana condivisa. L’estate 2026 di Casa Base è stata lunga, piena e molto diversa per ciascuno dei bambini e dei ragazzi che vivono nelle comunità di Avigliana e Chieri.
Esperienze differenti, costruite anche a partire dall’età, dagli interessi e dal momento di crescita di ciascuno, ma con un filo comune: avere occasioni per conoscere qualcosa di nuovo, stare con gli altri e sperimentarsi un po’ più autonomamente.
Un’estate a misura di…bambini e ragazzi!
Anche quest’anno i centri estivi hanno accompagnato buona parte della stagione, sia ad Avigliana sia a Chieri.
Per gli adolescenti di Casa Base Chieri le proposte sono state molto diverse tra loro: c’è chi ha scelto un centro estivo dedicato al calcio, chi ha continuato a coltivare la passione per la danza frequentando quello organizzato dalla propria scuola di ballo e chi ha partecipato alle attività fino alla fine di luglio. Per una ragazza è arrivata anche l’occasione di cambiare prospettiva e mettersi alla prova come aiuto animatrice, sperimentando un ruolo nuovo e nuove responsabilità.
Due quindicenni sono invece partiti con un altro centro estivo per una settimana a Marina Romea. Campeggio, bungalow da gestire, nuovi coetanei con cui confrontarsi e giornate da organizzare lontano dalla routine di Casa Base: un piccolo esercizio di autonomia dentro una vera vacanza.
Perché crescere passa anche da qui: imparare a gestire i propri spazi, trovare il proprio posto in un gruppo nuovo e accorgersi di poter fare qualche cosa in più rispetto a prima.



Quando l’estate è anche imparare un nuovo mestiere
Per le ragazze più grandi di Chieri, l’estate ha portato con sé anche le prime esperienze nel mondo del lavoro. Una ragazza ha trascorso il mese di luglio facendo uno stage in un negozio di parrucchiera, avvicinandosi concretamente a un ambiente professionale e alle sue richieste quotidiane. Un’altra, da poco maggiorenne, ha svolto uno stage al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino. Un’esperienza che le ha permesso di confrontarsi con i visitatori, utilizzare le lingue straniere per comunicare con i turisti e collaborare anche all’organizzazione delle attività del museo.
Esperienze diverse dalle vacanze, certo, ma pienamente parte di questa estate: occasioni per capire meglio ciò che piace, scoprire nuove competenze e iniziare a immaginare il proprio futuro.
Avigliana: tra boschi, torrenti e nuove sfide
Per i bambini di Casa Base Avigliana, l’estate era iniziata in realtà già il 1° maggio. Pranzo al sacco, macchina carica e destinazione Col del Lys, insieme a Bruno, volontario storico di Casa Base che per i bambini è ormai quasi un nonno. Il tempo inizialmente non prometteva benissimo, ma poi è arrivato il sole e la giornata si è trasformata in una lunga passeggiata tra sentieri e montagne.






È stato solo l’inizio.
Durante l’estate, tra un centro estivo e l’altro, non sono mancate le giornate trascorse nei torrenti, cercando un po’ di refrigerio nell’acqua – decisamente fredda – in attesa delle vacanze vere e proprie. E quest’anno, prima del mare, è arrivata anche una settimana in montagna.






Lontani dai ritmi più frenetici della quotidianità, i bambini hanno dovuto inventarsi il tempo: giochi di fantasia, capanne costruite e ricostruite più volte, improbabili “pizzerie gourmet” e lunghe giornate all’aria aperta.
Passeggiate più impegnative rispetto alle loro abitudini, tanta fatica e qualche momento in cui veniva voglia di fermarsi. Poi, alla fine del sentiero, la soddisfazione di essere arrivati e il tempo per godersi il paesaggio. Anche questo è stato un modo per scoprire di potercela fare.



Finalmente al mare!
Poi è arrivato uno dei momenti più attesi: il soggiorno al mare.
Per i ragazzi di Chieri, una settimana in campeggio in Toscana, insieme a tre educatori, tra bungalow, spiaggia, attività estive e tempo da trascorrere insieme. Accanto al divertimento, durante il soggiorno ci sono stati anche momenti dedicati al confronto e alla condivisione. Perché a volte essere lontani dalla quotidianità permette di trovare il tempo e lo spazio per parlare di ciò che normalmente resta un po’ più sullo sfondo.
Anche per Casa Base Avigliana il mare è stato molto più di una settimana di vacanza. Per qualcuno è stato l’ultimo soggiorno vissuto con Casa Base e proprio per questo ha avuto un significato particolare. Vivere insieme per diversi giorni mette inevitabilmente alla prova il gruppo: bisogna imparare a parlarsi, ad aiutarsi, a rispettare i tempi degli altri e a fare la propria parte.
È proprio su questa consapevolezza che Casa Base Avigliana sta lavorando: capire che ognuno può mettere il proprio pezzo perché una vacanza possa essere davvero una vacanza per tutti.






Un gruppo che sceglie cosa fare, insieme
A Chieri, intanto, l’autonomia è passata anche da un’esperienza molto concreta. In due domeniche diverse, i ragazzi hanno organizzato una vendita di piantine davanti a due parrocchie della città, raccogliendo una piccola somma da utilizzare per alcune attività scelte direttamente dal gruppo. La prima decisione non si è fatta attendere: prima del rientro a scuola hanno scelto di andare tutti insieme a mangiare sushi.
Un pranzo che racconta qualcosa di più del semplice stare a tavola: un obiettivo scelto insieme, raggiunto attraverso il proprio impegno e trasformato in un momento da condividere. E nella lista dei desideri è già comparsa anche una prossima tappa: Zero Gravity.
Piscina, montagna, cinema… e un finale ad alta adrenalina Tra una partenza e l’altra, l’estate di Casa Base ha continuato a riempirsi di giornate fuori porta.
Per Chieri ci sono state una gita in piscina ad Asti, diverse uscite in montagna, anche nella zona del Ponte del Diavolo, tra passeggiate e bagni, e qualche serata al cinema.
A settembre, invece, le due comunità di Casa Base Chieri e Avigliana si sono ritrovate insieme. Prima una giornata al parco acquatico Le Caravelle, dove alcuni bambini hanno dovuto fare i conti con la paura degli scivoli. Il primo tentativo, fatto insieme agli educatori, è stato quello decisivo: superato lo scoglio iniziale, il resto della giornata è diventato soprattutto divertimento. Poi, il 19 settembre, è arrivata Gardaland, ultima grande gita dell’estate.






Tutto quello che resta dell’estate
Quando si racconta un’estate così, si rischia di trasformarla in un lungo elenco di posti visitati e attività fatte. Ma il punto non è soltanto quanti chilometri sono stati percorsi o quante esperienze sono entrate in tre mesi.
Il punto è ciò che, dentro queste esperienze, ciascuno ha potuto provare a fare da solo, insieme agli altri o per la prima volta.
Per qualcuno significa affrontare uno scivolo che faceva paura. Per qualcun altro gestire un bungalow con i propri coetanei, sostenere una giornata di stage, parlare con un turista straniero, prendersi una responsabilità come aiuto animatrice o arrivare alla fine di una passeggiata faticosa.
E poi c’è il gruppo: imparare a discutere, scegliere, organizzarsi, aiutarsi e capire che il proprio comportamento ha un effetto anche sulle persone che abbiamo accanto.
L’estate di Casa Base 2026 è stata soprattutto questo: tante occasioni diverse per crescere senza avere fretta di diventare grandi, ma scoprendo, esperienza dopo esperienza, qualche possibilità in più.







