Mare, piscine, musei, teatro, sport, musica, gite e nuove collaborazioni. L’estate 2026 dei servizi per le persone con disabilità della Cooperativa Paradigma è stata decisamente difficile da riassumere in poche parole.
Tra Torino, Grugliasco e Rivoli, i mesi estivi sono diventati ancora una volta un’occasione per uscire dalla quotidianità, sperimentarsi in contesti diversi, coltivare relazioni e, naturalmente, divertirsi.
Accanto alle immancabili vacanze estive, infatti, sono state tantissime le attività vissute sul territorio: alcune ormai diventate una tradizione, altre completamente nuove.
Torino tra Igea Marina e dintorni



Per i servizi di via Paoli e via Taggia, estate significa inevitabilmente anche Igea Marina.
Tra giugno e luglio, i centri diurni e le comunità di Torino (Climi Familiari, Cure Familiari, Raccordi Familiari e Legami Familiari) sono tornati sulla Riviera romagnola per trascorrere infinite giornate al mare, scandite da bagni, passeggiate, aperitivi, pizze e piadine, gelati, musica e serate danzanti.
Ognuno ha vissuto la vacanza a modo proprio: c’è chi ha preferito lunghe giornate sotto l’ombrellone, chi le passeggiate serali, chi non ha rinunciato a una bella tavolata in compagnia e chi ha trovato anche il tempo per scrivere e spedire delle bellissime cartoline. Per Raccordi Familiari non è mancata una gita a Cattolica, mentre per tutti Igea Marina si è confermata uno di quei luoghi nei quali è davvero bello tornare: familiare, ma ogni anno capace di regalare esperienze diverse.









E se il mare è stato uno dei protagonisti dell’estate, Torino e dintorni non sono certo rimasti a guardare.
Tutti quanti hanno approfittato delle belle giornate per trasformarsi in turisti nella propria città: Museo del Cinema, Museo dell’Automobile, Museo Lavazza, Museo Regionale di Scienze Naturali e Reggia di Venaria, ma anche passeggiate ai Giardini Reali, giri in risciò al Parco del Valentino e giornate sulle colline torinesi.
Ci sono state poi la salita a Superga in tranvia, con un momento dedicato alla memoria del Grande Torino, gli aperitivi, le uscite in agrigelateria, la giornata al Castello di Rivoli, i picnic nel verde, Stupinigi, il Parco Avventura di Pino Torinese e, per affrontare il caldo, diversi pomeriggi in piscina. E persino una gita da IKEA si è trasformata nell’occasione per divertirsi e stare insieme.
A settembre, l’estate ha continuato a farsi sentire anche con la tradizionale Sagra del Peperone, alla quale hanno partecipato Climi Familiari e Raccordi Familiari; quest’ultimo presente anche con il banchetto dei prodotti della Fabbrica del Chinino, ospite dell’Azienda Agricola Chicco.









Perché sentirsi in vacanza, a volte, non significa necessariamente andare lontano: basta trovare un’occasione nuova per vivere insieme il proprio territorio.
Grugliasco e Rivoli: un’estate senza mai stare fermi
A Capolavoro e Barattolo, i centri diurni di Grugliasco e Rivoli, l’estate è stata invece un susseguirsi di attività, collaborazioni e incontri, realizzati anche grazie al contributo del Consorzio Ovest Solidale.
Si è cominciato dal Paliotto di Grugliasco, con la partecipazione alla sfilata insieme all’Associazione Sbandieratori e Musici della città, per poi passare allo sport. Ogni lunedì di giugno e luglio, il progetto Multisport ha riunito le persone dei centri, i bambini e le maestre del nido Hakuna Matata per provare insieme hockey, pallavolo, calcio, basket e altre discipline.



Il teatro, come sempre, ha avuto un ruolo molto importante. La compagnia Teatrale Capolavoro ha portato la propria esperienza all’Oratorio GO di Grugliasco, proponendo attività di animazione per i bambini, e sono tornate ad aprire le porte al territorio con due appuntamenti di Pillole di improvvisazione teatrale, dove adulti e bambini hanno potuto mettersi in gioco insieme.
A Rivoli è stata la volta di Summer Smile, il progetto di animazione dedicato alle scuole dell’infanzia, mentre negli oratori La Stella e San Bernardo ci si è rimboccati le maniche anche con il laboratorio di falegnameria, dando nuova vita a tavoli e panchine.






Tra le nuove esperienze c’è stata poi Cinabilità, realizzata con Bum – Centro Autismo: un percorso dedicato alla relazione con il cane, nel quale le persone di Capolavoro hanno potuto acquisire competenze e sperimentarsi come animatori capaci di proporre giochi e attività agli amici a quattro zampe. Un altro dei percorsi più significativi dell’estate è stato quello realizzato da Capolavoro insieme ai giovani di Piazza Ragazzabile di Grugliasco Giovani. Ma di questo ve ne abbiamo già parlato nello scorso articolo!
E quando le temperature sono salite? Tutti in piscina, tra Acqua & Company e Blu Paradise.
Non poteva mancare la musica: la Non Solo Note’s Band si è esibita nel centro di Rivoli durante la Notte Bianca e durante il concerto dell’11 luglio ha condiviso il palco anche con il White Gospel Group. Tra un concerto e l’altro, ci sono stati inoltre un pranzo etnico con passeggiata in centro a Torino e la tradizionale serata estiva al Parco Porporati.






Sì, anche noi siamo andati in vacanza!
Dopo l’esperienza dello scorso anno, Capolavoro e Barattolo sono tornati per cinque giorni al Camping Pappasole, in Toscana, questa volta con un gruppo di circa 40 persone tra partecipanti, operatori, familiari e volontari. Anche quest’anno il soggiorno è stato organizzato in piccoli gruppi, pensati per lasciare spazio alle preferenze, agli interessi e ai ritmi di ciascuno. C’è chi ha scelto un programma più rilassato e chi, invece, ha preferito giornate più dinamiche, tra movimento, gite e nuove esperienze.
Così è tornato Sapore di mare, per chi non voleva rinunciare a spiaggia, piscina, passeggiate e momenti di relax. Michelangelo ha mantenuto la sua vocazione da esploratore, tra uscite, passeggiate e shopping. Il gruppo Spritz, invece, quest’anno si è trasformato in Spritz & Sport, aggiungendo al programma partite di mini golf, senza però rinunciare al meritato aperitivo di fine giornata.
La grande novità? Una gita a Pisa, con pranzo, passeggiate, shopping e, naturalmente, le immancabili foto con la Torre.









Quest’anno anche la vita in bungalow è diventata ancora più condivisa: alcune cene sono state preparate insieme, dividendosi tra cucina, tavola e riordino, mentre le serate sono state vissute partecipando ancora di più alle attività e all’animazione proposte dal campeggio.
Un’estate piena, fino all’ultimo giorno
Guardando indietro, l’estate 2026 racconta tante cose diverse: esperienze piccole e grandi che permettono alle persone con disabilità di cui ci prendiamo cura di scegliere, partecipare, mettere in campo le proprie competenze, costruire relazioni e vivere pienamente il territorio.
E se c’è una cosa che questa estate ci ha ricordato è che non esiste un solo modo di vivere una vacanza o il proprio tempo libero. C’è chi sceglie il mare, chi il teatro, chi una partita a golf, chi un museo, chi un concerto.
Noi, nel dubbio, abbiamo provato a fare un po’ di tutto.
Arrivederci, estate 2026.

























